famiglia - figli - informazioni - contraddizioni
primo pomeriggio estivo, questa estate. con il grande mi avvio verso il parco, annesso al bosco dei cento acri, per una partitella a pallone.
com'è e come non è, si comincia a parlare di cose concrete e di cose astratte. e di cosa sia concreto e cosa sia astratto. certo della mia competenza, dico che concrete sono tutte quelle cose che puoi toccare... per esempio il pallone, eccolo qui, lo tocchiamo. astratte sono tutte quelle cose che non puoi toccare... per esempio una idea, se ti viene una idea non è che la puoi toccare.
iniziamo a fare il gioco del concreto e dell'astratto. ognuno dice una cosa e dice se è concreta o astratta.cominciamo tutto sommato bene: l'automobile è concreta, i guanti da portiere sono concreti, il cielo è... ecco là... mi sono subito intoppato... e il cielo come è, astratto o concreto? bah, ragiono e dico che si il cielo è forse impalpabile ma concreto. però, mi viene fatto notare, è così in alto che di certo non arrivo a toccarlo, e quindi è astratto.
andiamo avanti.
le piante sono astratte. no, veramente sono concrete... non vedi che puoi toccarle? si, forse potrei, ma tu mi dici sempre di non toccarle... accuso il colpo. è vero, ma se volessi ed io ti autorizzassi potresti toccarle. concordo: le piante sono concrete. ma le piante con le spine però no. non posso toccarle perché altrimenti mi pungo. e di certo non vorrei toccarle per non farmi male. e tu non mi daresti mai il permesso di fare qualcosa che possa farmi male. le piante con le spine devono essere astratte. per forza.
stramazzo.
per fortuna arriviamo al parco, sospendiamo il pensiero e passiamo all'azione. mi ripropongo però di verificare al più presto l'esatta definizione di "astratto" e "concreto".
oggi l'ho fatto. dal vocabolario Treccani on line. sintetizzo:
astratto: che non ha contatto diretto con la realtà o con il mondo sensibile; in grammatica, detto di sostantivo che indica non un oggetto o un essere ma una nozione (paura, tristezza, coraggio, ecc.).
concreto: in contrapposizione ad astratto, detto di ciò che è empiricamente individuabile o individuato; in grammatica, i sostantivi che indicano esseri, oggetti reali o considerati come tali (giardino, cavallo, folla, ecc.) e non qualità o maniera di essere.
sul fronte piante e piante con le spine, beh, penso di esserci. cielo, per adesso devo dire, non lo so... morale: pesa bene le parole prima che escano dalla bocca, perché tutto ciò che dici potrebbe essere usato contro di te... immediatamente.
---
vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare
by OrangoStango